L’ipertensione arteriosa rappresenta una delle patologie più diffuse al mondo, colpendo milioni di persone di tutte le età. Questa condizione patologica rappresenta un fattore di rischio cardiovascolare che può quindi aumentare il rischio di malattie come l’infarto miocardio e l’ictus cerebrale, due delle principali cause di morte a livello globale. Tuttavia, negli anni sono state sviluppate varie strategie farmacologiche e non efficaci per controllare i valori di pressione sanguigna e ridurre quindi il rischio di malattie cardio-cerebro vascolari.
Controllare la pressione sanguigna e ridurre il rischio di malattie cardiovascolari
La pressione arteriosa sanguigna potrebbe essere spiegata come la forza impressa dal cuore al sangue per poter percorrere tutto il sistema cardio-circolatorio del nostro corpo. La pressione arteriosa viene misurata tenendo in considerazione due valori: la pressione sistolica e la pressione diastolica, comunemente denominate rispettivamente “massima e minina”.
Secondo le linee guida internazionali, il valore di pressione arteriosa oltre il quale si parla di ipertensione arteriosa è di 140/90 mmHg (millimetri di mercurio, unità di misura della pressione arteriosa). Negli anni sono state acquisite dal punto di vista scientifico nuove conoscenze in tema di ipertensione arteriosa e il valore ottimale è stabilito con valori di PA <120/80 mmHg. La presenza di ulteriori fattori di rischio cardiovascolari (come diabete, fumo, ipercolestererolemia, ecc.) aumenta notevolmente il rischio di malattie come l’infarto miocardico e l’ictus cerebri e influenza i valori di pressione arteriosa ottimali da raggiungere.
Dal punto di vista terapeutico, sono tanti gli accorgimenti non farmacologici da poter adottare per monitorare e mantenere controllata la pressione sanguigna; è importante, infatti, adottare uno stile di vita sano, con una dieta alimentare equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e povera di sale, a basso contenuto di grassi saturi e colesterolo, ricca di grassi sani come quelli presenti negli oli vegetali, noci e pesce. Un ruolo altrettanto determinante in termini di riduzione del rischio cardiovascolare globale è svolto da una costante attività fisica prevalentemente aerobica con controllare del peso corporeo. Ricordarsi, infine di abitudini di vita errate come l’uso di alcol e di altre sostanze tossiche come il fumo di sigaretta.
Dal punto di vista farmacologico esistono numerosi farmaci antipertensivi che il medico può prescrivere e che sono spesso necessari per raggiungere e mantenere livelli di pressione sanguigna ottimali. Il monitoraggio regolare della pressione arteriosa sanguigna è essenziale, si può attuare anche a domicilio con strumenti elettronici abbastanza affidabili, ormai facilmente reperibili in commercio, e permette a chiunque di poterla monitorare nel proprio domicilio, magari trascrivendo i valori su un “diario pressorio”. E’ utile confrontarsi col proprio Medico Curante e/o Cardiologo di fiducia per avere una corretta informazione su come misurare la pressione arteriosa a domicilio.
Connessione tra Diabete mellito e Ipertensione:
Il corretto trattamento dell’ipertensione arteriosa comporta una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari come l’infarto miocardico, l’ictus cerebrale, l’insufficienza cardiaca ed altre condizioni cliniche gravi. Una pressione sanguigna elevata determina un maggior stress sulle pareti di vasi sanguigni aumentando il rischio di danni, infiammazione cronica e formazione di placche aterosclerotiche, alterando il normale flusso sanguigno verso gli organi. Un meccanismo di danno simile avviene anche nelle persone affette dal diabete mellito. Tra diabete e ipertensione c’è una correlazione molto stretta, le persone con diabete mellito hanno infatti un rischio maggiore di sviluppare ipertensione arteriosa. Inoltre la presenza di obesità e di insulino-resistenza associata, comuni nel diabete di tipo 2, può influenzare negativamente la regolazione della pressione sanguigna.
La combinazione di diabete e ipertensione, inoltre, aumenta notevolmente il rischio di eventi cardiovascolari anche fatali.
Pur essendo due condizioni patologiche differenti, sono interconnesse e richiedono una grande attenzione e una gestione adeguata per prevenire complicanze e proteggere la salute generale. Il loro trattamento spesso coinvolge strategie simili, come una dieta sana e l’attività fisica. Alcuni farmaci utilizzati per controllare il diabete possono anche avere effetti positivi sulla pressione sanguigna.
La gestione dell’ipertensione arteriosa è quindi una questione molto delicata, ma gli adeguati accorgimenti, il supporto medico e uno sforzo personale costante, è possibile controllare la pressione sanguigna e preservare la salute cardiovascolare a lungo termine. La prevenzione e il controllo sono le chiavi per un futuro più sano e senza rischi per il cuore.
Dott. ANTONELLO CUCCARO
Medico Chirurgo Specialista in Cardiologia
Master di II Livello Cardiologia dello Sport
FMSI 21143
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