Salute a 360°

Smartworking, un’occasione da cogliere per la salute

L’insufficienza venosa è strettamente legata al nostro stile di vita e alle nostre errate abitudini alimentari. In un mondo sempre più tecnologico ed economicamente sviluppato, che all’apparenza sembra facilitare enormemente il modo di vivere, la maggior parte di noi trascorre male il suo tempo: siamo diventati schiavi della sedentarietà.

Utilizziamo mezzi di trasporto personali sempre più automatizzati e confortevoli che rendono gli spostamenti più facili e meno impegnativi.

Minicar, scooter, biciclette e monopattini elettrici stanno invadendo le nostre strade: accelerano la velocità di spostamento e si sostituiranno in modo graduale alle auto che soffocano le città.

Treni ad alta velocità sulla media percorrenza gareggiano con gli aerei per praticità e convenienza, pertanto richiamano sempre maggiori utilizzatori che così possono abitare in una città e lavorare in un’altra distante anche più di cento chilometri. Le carrozze sono sempre gremite di persone che impiegano il tempo di viaggio sedute davanti al loro computer a lavorare ininterrottamente.

Coronavirus, come impatta sulle nostre abitudini

I recenti avvenimenti a livello mondiale tuttavia ci stanno costringendo a rivedere alcune nostre posizioni per quello che riguarda consuetudini di vita ormai consolidate. La paura di un contagio fino a poche settimane fa sconosciuto ha determinato il crollo della domanda di viaggi internazionali; a causa della crisi cinese i trasporti e la produzione industriale, con tutto un loro mondo di lavoro parallelo, stanno subendo preoccupanti rallentamenti.

Nella nostra regione sono sospese le lezioni nelle scuole e nelle università, in alcune località anche molto vicine a noi viene limitato o addirittura non consentito lo spostamento della popolazione. Sentiamo parlare della sospensione e del rinvio di importanti manifestazioni culturali e sportive ma anche di riunioni di lavoro, congressi o eventi commerciali di grande rilievo internazionale. Ciò sta creando particolari cambiamenti ai quali non eravamo assolutamente abituati. Sta emergendo la possibilità/necessità di sopravvivere con la creazione o il potenziamento di attività lavorative a distanza (smartworking); in questo campo anche le scuole si stanno muovendo.

Smartworking: un’occasione da cogliere per la salute

Tutto ciò se da un lato crea comprensibili disagi e disorientamento, da un altro punto di vista potrebbe rappresentare un momento di riflessione sui nostri comportamenti. Attualmente stiamo assistendo alla riduzione dei grandi spostamenti in massa nelle classiche ore di punta. Il super affollamento dei mezzi di trasporto collettivo, con strade intasate di singoli ma ingombranti mezzi di trasporto privati in queste giornate di fine inverno è come per incanto quasi scomparso. In Cina addirittura le strade sono deserte ed i satelliti non fotografano più le inquietanti maree di inquinamento che caratterizzavano i cieli orientali fino a qualche mese fa.

La nostra vita frenetica che non concede nemmeno il giusto tempo per un sano ed equilibrato nutrimento sta forse cambiando? Il problema delle nazioni a forte sviluppo economico è legato all’innaturale metodo di inseguimento del benessere e del reddito. Siamo presi da un vortice che ci trascina in una spirale ossessiva del tipo: dobbiamo lavorare sempre di più per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi, abbiamo sempre meno tempo per noi stessi e per coltivare le nostre relazioni, quindi cerchiamo di rubare il tempo che ci serve al normale riposo, non abbiamo tempo per alimentarci come si deve perciò mangiamo male. Se mangiamo male il conseguente incremento ponderale genera disagi e malattie, la mancanza di movimento causa disturbi cardiocircolatori. Allora cerchiamo di rimediare andando in palestra, ci sottoponiamo a regimi dietetici sovente più dannosi delle cattive abitudini alimentari…

L’attualità che ci coinvolge tutti non durerà fortunatamente in eterno ma potrebbe rappresentare un interessante modo per pensare a come rimediare alle nostre malsane abitudini.

Le buone abitudini da mantenere

Adottare un adeguato stile di vita è alla base di ogni sano equilibrio.

Cerchiamo di usare meno i mezzi di trasporto, camminiamo di più, concediamoci una pausa per un sano e tranquillo nutrimento, non usiamo gli ascensori per salire uno o due piani di scale: possiamo anche scendere con le nostre gambe dai piani più alti, e godiamoci il panorama se ci sono le finestre. Se stiamo meno seduti avremo meno problemi circolatori, se non accavalliamo gli arti inferiori mantenendo la posizione per molti minuti le nostre gambe ci ringrazieranno. Se ci muoveremo di più consumeremo più calorie e la nostra circolazione ne trarrà grande beneficio.

Fermiamoci un momento a riflettere seriamente sull’argomento che abbiamo appena discusso: è in gioco oltre alla salute delle gambe anche tutta la nostra esistenza.

Per approfondimenti seguite la diretta di giovedì 5 Marzo alle ore 13 su Amicodentista.

Dr. Marcello Ghezzi

Angiologo

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