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PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE E PARODONTALE: ASPETTI IN COMUNE

Con il passare degli anni, si assiste ad un incremento della vita media.
Contemporaneamente, gli interventi sanitari devono essere volti all’incremento dell’aspettativa della “vita in salute”.  Infatti, al giorno d’oggi le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nel mondo, e la prima causa di ricovero ospedaliero e di mortalitá anche in Italia.
Inoltre, la prevalenza dei fattori di rischio cardiovascolare è anch’essa in aumento.

Ma cosa sono i fattori di rischio cardiovascolari?

Sono quei fattori (modificabili e non) che determinano la suscettibilitá individuale a sviluppare malattie cardiovascolari; plurimi fattori possono coesistere tra di loro e potenziarsi a vicenda nello sviluppo delle malattie cardiovascolari.

Quali sono?

I non modificabili sono rappresentati da età, sesso, etnia e familiarità.

I modificabili sono pressione arteriosa, colesterolo, diabete mellito, fumo, obesitá, stress emotivo, sedentarietá, insufficienza renale, acido urico elevato.

Come si puó effettuare la prevenzione?

Attraverso un controllo dei fattori di rischio, ossia sospensione del fumo, attivitá fisica regolare, dieta mediterranea, riduzione del consumo di alcoolici, ottimale controllo del profilo lipidico, della pressione arteriosa e del diabete mellito.

(Giornale Italiano di Cardiologia 2018; 19(2 Suppl 1):85-115)

 

Per quanto riguarda il cavo orale i fattori di rischio ricollegabili sono in particolar modo il fumo e il diabete mellito; infatti il fumo causa innumerevoli danni, spesso sottovalutati o addirittura sconosciuti e non risparmiano nessuna parte della bocca, dallo smalto alle otturazioni, dalle gengive agli impianti, ultimo ma non per importanza il tumore del cavo orale che è il sesto tumore maligno in ordine di frequenza nella popolazione mondiale.

Il diabete mellito oltre a determinare un’ incrostazione arteriosa diffusa all’intero organismo, altera la risposta immunitaria e del microcircolo allungando al livello orale le tempistiche di guarigione dei tessuti parodontali; la correlazione tra malattia parodontale e diabete mellito è così forte che la parodontite è la sesta complicanza del diabete.
Pertanto motivo aggiuntivo per mirare ad un ferreo controllo della glicemia e dell’emoglobina glicata.


Dott. Stefano MEANI

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