Salute a 360°

Cosa hanno in comune alimentazione e logopedia?

Le abilità di alimentazione sono considerate pre-linguistiche: precedono e supportano lo sviluppo del linguaggio nel bambino da 0 a 3 anni a livello muscolare e articolatorio.
Nel grembo materno il bambino deglutisce liquido amniotico (intorno alla 25° settimana) e succhia il dito. Tali attività sono preparatorie alla sopravvivenza nella vita extrauterina: il bambino avrà una scarsa stabilità muscolare, sufficiente appena a succhiare il latte dal seno della mamma.

Da 0 a 4 mesi di vita il neonato si nutre esclusivamente di latte dal seno della mamma. La suzione, immatura, è detta “suckling” ed è caratterizzata da un movimento antero-posteriore della lingua.
Inizialmente potrà capitare che, insieme al latte, verrà ingerita anche dell’aria, provocando le coliche.

Dai 4 ai 6 mesi permane l’allattamento al seno come fonte principale di nutrimento, ma può avvenire l’introduzione graduale di alimenti semiliquidi. Quest’ultima deve avvenire in parallelo con lo sviluppo sensoriale del bambino: se egli avrà fatto un’adeguata esperienza di esplorazione del mondo attraverso la bocca accetterà più volentieri nuovi sapori e consistenze e saprà gestirli meglio a livello motorio. Bisogna incoraggiare l’esplorazione dell’ambiente attraverso il “mettere in bocca” oggetti di varia forma e materiale: questo passaggio è preparatorio allo svezzamento!
Durante questo periodo compare una suzione più matura e complessa, detta “sucking” e caratterizzata da un movimento della lingua dall’alto al basso.

A 6 mesi, se il bambino ha raggiunto un’adeguata stabilità muscolare che gli consente di reggere il capo e stare seduto in autonomia, si può iniziare lo svezzamento, introducendo alimenti liquidi, semiliquidi e semisolidi dal cucchiaio (inizialmente di silicone, poi di plastica ed infine di metallo).

Fra i 7 e i 9 mesi compare il morso in concomitanza con l’arrivo dei primi dentini.

Dai 10 mesi il morso si stabilizza e si possono introdurre i liquidi dal bicchiere, oltre che i cibi solido morbidi e a doppia consistenza.
Entro i 36 mesi il bambino svilupperà una funzione alimentativa sempre più competente e precisa, molto simile a quella dell’adulto.

In questi primi 3 anni di vita sono importanti anche gli ausili che vengono proposti al bambino, ad esempio biberon e ciuccio. Hanno funzioni differenti, infatti il biberon serve ad alimentarsi, mentre il ciuccio è utilizzato a scopo consolatorio.
È importante che vengano utilizzati con delle regole ben precise e seguendo le indicazioni di età precisate sulla confezione.

Il biberon:
– non va portato a letto
– viene usato esclusivamente per il latte
– non va lasciato ad accesso libero del bambino
– va abbandonato gradualmente, così come il consumo di latte, durante lo svezzamento
– non va usato per comodità del genitore

Il ciuccio:
– va offerto al bambino dopo la stabilizzazione dell’allattamento al seno (dopo il 1° mese di vita)
– va abbandonato intorno ai 2 anni
– non va offerto durante il giorno in quanto distrae dalle curiosità quotidiane, diventa un vizio, inibisce le – fasi di conoscenza orale e soprattutto inibisce la comparsa del linguaggio verbale
– se viene perso durante la notte non va reinserito immediatamente in bocca: il bambino deve abituarsi ad addormentarsi senza
ATTENZIONE! L’utilizzo prolungato e scorretto degli ausili potrebbe provocare squilibri della muscolatura orofacciale, respirazione orale, problematiche odontoiatriche (open bite, palato ogivale ecc) e deglutizione disfunzionale.

 

Dott.ssa Chiara Salvi

Logopedista

 

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