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PREVENIRE IL TUMORE ALLA MAMMELLA, SI PUO’?

 

In Italia, il tumore al seno conta il 20% delle morti totali per cancro.

Imparare a conoscere se stessi può essere un modo per captare preventivamente i campanelli d’allarme che riceviamo dal nostro corpo.

Per questo è importante intercettarli e prevenirli attraverso delle visite di controllo e monitorarli in maniera costante.

Sono stati individuati diversi fattori di rischio soprattutto ambientali e comportamentali, i quali giocano un ruolo di primo piano nell’insorgenza di molti tumori. Alcuni di questi non sono modificabili come ad esempio l’età, gli ormoni, la familiarità e la predisposizione genetica. Altri, invece, si possono modificare: obesità, fumo, alimentazione.

Esistono infatti alcuni comportamenti che possono aiutare l’organismo a proteggersi, come una regolare attività fisica e un’alimentazione ricca di frutta e verdura fresca, cereali non raffinati e legumi, e povera di grassi di origine animale.

La consapevolezza del proprio seno è il processo che porta ad imparare cosa è normale per rilevare i cambiamenti. È inoltre un’abitudine di buona salute, adattabile alla routine personale.

È possibile conoscere se stessi attraverso la palpazione e l’osservazione attenta allo specchio del proprio seno così da poter riportare subito al proprio medico eventuali cambiamenti.

L’autopalpazione va eseguita con regolarità una volta al mese a circa una settimana dopo la fine del ciclo.

Bisogna far attenzione se vi è la presenza di noduli, ispessimenti o irregolarità (solo in una parte del seno); presenza di raggrinzimenti della pelle e cambiamenti di colore e di contorno; cambiamenti della posizione del capezzolo o perdite di sangue e liquidi; retrazioni cutanee.

Con un’adeguata diagnosi precoce, le possibilità di vincere questo tipo di tumore sono altissime.

Cosa fare?

È consigliabile la visita senologica a partire dai 25 anni; l’ecografia mammaria prima dei 40 anni; la mammografia a partire dai 40 anni.

Partecipando a questi esami di screening è possibile scoprire la malattia in fase iniziale. Per questo, in Italia, il SSN (Servizio Sanitario Nazionale) offre la possibilità di screening mammografici alle donne di età compresa tra i 45 e i 74 anni, ogni due anni.

Per ridurre il pericolo di ammalarsi è comunque molto importante tenere sotto controllo i fattori di rischio già citati (controllare il peso, smettere di fumare, fare esercizio fisico con regolarità, mantenere una sana alimentazione).

Dott.ssa Elisabetta Milvio, fiduciaria LILT Saronno

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