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Pastiglie rivelatrici di placca: a cosa servono e quali scegliere

Pastiglie rosa su sfondo giallo
Foto da Pexels

Lavare bene i denti non è così facile come si pensa: una passata frettolosa di spazzolino al mattino e alla sera non è sufficiente per rimuovere dagli elementi dentali tutta la placca. Oltre a spazzolare con cura tutti i denti per almeno due minuti due/tre volte al giorno dopo i pasti principali, non ci si può dimenticare di lavare la lingua e di passare filo interdentale e scovolino per pulire con cura tutti gli spazi interdentali. Perchè, si sa, la placca è in agguato.

Cos’è la placca

La placca batterica (o biofilm batterico) è un insieme di microrganismi che vive sulla superficie dei denti. Questa patina agisce come una pellicola sopra gli elementi dentali ed è l’habitat ideale per alcuni tra i peggiori nemici della salute orale, tra cui lo streptococcous mutans (responsabile della carie).

La placca si annida soprattutto negli spazi interdentali, zone che spesso vengono tralasciate nell’igiene orale domiciliare ma che, invece, dovrebbero essere deterse con cura almeno una volta al giorno utilizzando il filo interdentale o lo scovolino.

Se la placca non viene rimossa in modo corretto si calcifica, trasformandosi in tartaro (un deposito più duro e mineralizzato che si può rimuovere solamente con una seduta di igiene orale professionale).

Come funzionano i prodotti rilevatori di placca

I prodotti rilevatori di placca sono in grado di rendere visibile ciò che altrimenti non lo è. Grazie a un colorante che reagisce con il biofilm che si accumula nel nostro cavo orale, i rilevatori riescono a evidenziare con una tonalità tra il fuxia e il violaceo le zone più sporche della nostra bocca: ossia, quelle ricche di patina batterica. Il colorante utilizzato non è assolutamente dannoso per la nostra salute.

Vedere le aree più “sporche” dei denti può essere di grande aiuto, anche a livello motivazionale, per riconoscere i punti più problematici per la propria igiene orale domiciliare e scoprire su quali spazi concentrarsi maggiormente.

Pastiglie rilevatrici di placca (ma non solo!)

Esistono diversi tipi di prodotti tra cui scegliere per scoprire dove si annida la placca all’interno del cavo orale. La scelta varia a seconda della propria manualità:

  • Pastiglie rivelatrici di placca: sono il prodotto “trova-placca” più conosciuto. Le pastigliette, proprio come caramelle, vanno fatte sciogliere in bocca, avendo cura di distribuire la saliva sulla superficie di tutti i denti per almeno 30 secondi. Una volta passato questo tempo si può sputare e, allo specchio, andare a scovare le zone in cui è necessario migliorare la propria igiene orale domiciliare.
  • Tampone rivelatore di placca: è uno strumento che somiglia a un cotton fioc. Va passato con cura sulla superficie degli elementi dentali (tutte e tre le facce: laterali e masticante).
  • Liquido rivelatore di placca: funziona come un collutorio e va distribuito all’interno della bocca per circa 30 secondi. Esattamente come per le pastigliette, poi, si deve sputare.

Dott.ssa Carola Romanò
Igienista dentale

Fonti:
Società Italiana di Parodontologia

 

NB: le informazioni riportate in questo articolo non sostituiscono in alcun modo un consulto, una visita o una diagnosi fornita da un medico o da un professionista sanitario. In caso di necessità, rivolgersi al proprio medico curante.

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