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Microbiota intestinale: cos’è e perchè è importante

Il microbiota è l’insieme di tutti i microbi (virus, batteri e miceti) che vivono sulla superficie e dentro al nostro corpo. E’ composto circa 10mila miliardi di cellule, un numero 10 volte maggiore rispetto alle cellule che formano il nostro corpo. Un gran numero di questi micro organismi si trova all’interno dell’intestino e comprende circa 500 specie diverse che nell’insieme pesano 1,5 Kg.

Cosa fa il microbiota intestinale?

Il microbiota intestinale è oggetto di svariate ricerche scientifiche e finora si è scoperto che gioca un ruolo molto importante in tantissimi processi all’interno del nostro corpo, come per esempio:

  1. Protegge l’uomo grazie alla produzione di muco a livello dell’intestino; questo crea una barriera nei confronti di patogeni e sostanze nocive.
  2. Produce componenti chimiche protettive come gli acidi grassi a catena corta e l’acido butirrico.
  3. È implicato nella sintesi di vitamine (che altrimenti da soli non potremmo produrre) come la Vit. K, la Vit. B12 e l’acido folico.

La dieta influisce sul microbiota intestinale?

Da numerosi studi è dimostrato che una dieta pseudo-vegetariana e ricca di fibre, crea un nutrimento perfetto per il nostro microbiota e fa si che questo possa lavorare al meglio.
Una dieta invece a base di zuccheri semplici, alimenti raffinati e carne, impoverisce il microbiota, rendendolo meno vario in numero di specie e meno efficiente.

Tipo di parto e allattamento influiscono sul microbiota

La tipologia e la diversità dei micro organismi che abitano il nostro corpo, dipende in primo luogo da due fattori:
Tipologia di parto (naturale o cesareo)
Tipologia di latte nei primi mesi di vita (umano o artificiale)

E’ stato dimostrato che un parto naturale seguito dall’allattamento al seno, fa sì che il bambino sia “colonizzato” e sviluppi un microbiota che darà dei vantaggi negli anni a venire; un effetto protettivo si evince per esempio nella minore insorgenza di obesità in età adulta.

E se il microbiota non lavora bene?

Se il microbiota non lavora bene si parla di disbiosi, ovvero l’iper-proliferazione di patogeni a livello intestinale.

Questo può portare a:

  • Compromissione della permeabilità intestinale (Leaky Gut Syndrome, Sindrome dell’intestino gocciolante);
  • Assorbimento di sostanze tossiche da parte di fegato e pancreas;
  • Problemi digestivi e stanchezza cronica;
  • Stasi delle feci nell’intestino.

Per migliorare una condizione di disbiosi intestinale è importante:

  • Avere una dieta varia ed equilibrata, con tante fibre, prodotti di origine vegetale, pochi alimenti raffinati e pochi zuccheri semplici;
  • Masticare bene e dedicare il giusto tempo ai pasti;
  • Condurre una vita regolare e imparare a gestire lo stress;
  • Non abusare di farmaci, come antibiotici o lassativi;
  • Evitare cibo che contenga sostanze inquinanti (pesticidi, ormoni, solventi…)

L’intestino è il nostro secondo cervello e regola una vasitità di meccanismi fondamentali; è molto importante quindi prendersi cura del microbiota intestinale, perchè mai come ora possiamo dire che: siamo quello che mangiamo.

Dottoressa Barbara Citella
Biologa nutrizionista