Neurochirurgia

Neuromodulazione: cos’è, come funziona e quando si usa

Convivere con un dolore cronico o con fastidi che limitano ogni movimento della giornata, incide profondamente sulla qualità della vita. A volte le terapie tradizionali o i farmaci non bastano più. Ci si sente sconfortati e non si vede una luce in fondo al tunnel. Ma in alcuni casi una via di uscita (ovviamente se consigliata e approvata dal proprio medico) c’è e può essere efficace. Parliamo della neuromodulazione: una tecnica che utilizza stimoli mirati per dare uno stop ai messaggi di dolore che arrivano al cervello.

Cos’è la neuromodulazione

La neuromodulazione è una terapia avanzata che si usa per regolare i segnali di dolore che viaggiano lungo i nervi del nostro corpo. Questa terapia può essere di due tipi: elettrica (quando si usano piccoli dispositivi impiantati sotto la pelle per inviare leggeri impulsi ai nervi), oppure chimica (quando una minuscola pompa rilascia farmaci direttamente attorno al midollo spinale). In entrambi i casi il risultato è lo stesso: modulazione degli impulsi dei nervi, così da far diminuire la sensazione di dolore percepita dal paziente.

Prima di procedere con l’impianto definitivo del neuromodulatore (che richiede un piccolo intervento in anestesia locale) viene quasi sempre effettuato un periodo di prova esterno. Questo permette al paziente di testare l’efficacia del trattamento sulla propria pelle e capire se questa terapia può essere la soluzione giusta per la propria situazione.

La neuromodulazione è reversibile.

Quando si usa la neuromodulazione

La neuromodulazione interviene nel caso di dolore cronico, quando altre terapie sembrano non avere alcun effetto. Questa pratica è consigliata soprattutto in caso di:

  • Trattamento del dolore cronico severo che resiste a ogni altro tipo di cura (come il mal di schiena persistente dopo interventi chirurgici)
  • Gestire i disturbi del movimento

  • Affrontare particolari forme di epilessia farmaco-resistente

  • Risolvere problemi legati alla disfunzione degli organi pelvici

Quando la neuromodulazione non è indicata

La neurostimolazione è una terapia molto valida. Tuttavia questo non significa che sia adatta ad ogni paziente con dolore cronico. Solo per fare qualche esempio, questa terapia non è indicata in presenza di infezioni in corso o problemi gravi di coagulazione del sangue.

Chi si occupa di neuromodulazione

Il medico di riferimento per un trattamento di neuromodulazione è il neurochirurgo. Si arriva da questo specialista su prescrizione del medico di medicina generale o su consiglio di un altro medico o professionista sanitario (ad esempio fisioterapista o ostetrica).

Nel nostro centro medico Amicodentista Amicomedico a Caronno Pertusella (Varese) è possibile intraprendere percorsi di neuromodulazione, seguiti dai i medici dell’Unità Operativa di Neurochirurgia dell’Ospedale Fatebenefratelli (ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano).