Ginecologia

Hpv Dna Test: cos’è e quando farlo

L’hpv dna test è un’alternativa recente al pap test. Entrambi sono armi della prevenzione secondaria al tumore al collo dell’utero, indispensabili per poter accedere a una diagnosi precoce.

Che cos’è l’HPV-DNA Test?

L’HPV-DNA Test è un test molecolare che ricerca il dna dei ceppi di papillomavirus che comportano un alto rischio di degenerare in tumori. Si tratta, dunque, di un esame di screening che fa parte della prevenzione secondaria del cervicocarcinoma.

A cosa serve l’hpv dna test?

L’HPV Dna Test permette di individuare, con largo anticipo rispetto al pap test, la presenza del papilloma virus nelle cellule del collo dell’utero ancora prima che l’hpv abbia avuto la possibilità di generare lesioni precancerose. E’ dunque un grande alleato nella prevenzione del tumore alla cervice uterina.

Chi deve fare l’hpv dna test e quando?

L’Hpv dna test è consigliato dai 34 ai 65 anni, e se negativo deve essere eseguito ogni 5 anni.

Come si esegue l’hpv dna test?

Il test per l’HPV DNA viene eseguito in modo del tutto simile a quello in cui si effettua il pap test:

  • Applicazione dello speculum, uno strumento che permette la dilatazione della vagina in modo da rendere visibile la cervice uterina;
  • Prelievo di cellule dalla cervice uterina attraverso un tampone;
  • Il campione prelevato viene immerso in un barattolo con il liquido di conservazione;
  • Analisi del campione con esame citologico in laboratorio.

Questo tipo di esame risulta dunque poco invasivo e indolore. La sua esecuzione non richiede che pochi minuti.

Quanto tempo ci vuole per l’esito dell’hpv dna test?

Gli esiti dell’hpv dna test si hanno, generalmente, in 10 giorni lavorativi dal prelievo. I tempi di risposta, quindi, sono allineati con quelli del pap test.

Che cosa succede se l’hpv test è positivo

Innanzitutto è bene sapere che non bisogna allarmarsi. L’esito positivo dell’hpv test non coincide con una diagnosi di tumore, ma semplicemente con la presenza del papilloma virus nel collo uterino. Questa positività rende necessari ulteriori accertamenti clinici che permettono di intercettare per tempo eventuali lesioni precancerose.

Hpv dna test o pap test?

Sia il pap test, sia l’hpv dna test sono esami di screening utili per la prevenzione del tumore al collo dell’utero. Con l’avvento recente dell’hpv dna test, però, si è aperta un’alternativa al pap test, introdotto già dagli anni Cinquanta.

  • Donne tra i 25 e i 34 anni: è consigliato il pap test da effettuarsi ogni 3 anni. Le infezioni da papillomavirus sono più frequenti nelle fasce di età più giovani, ma nella quasi totalità dei casi regrediscono spontaneamente. Sottoporsi all’esame prima dei 25 anni, dunque, esporrebbe le donne giovanissime a controlli di secondo livello e al possibile riscontro e successivo trattamento di lesioni che sarebbero regredite spontaneamente.
  • Donne tra i 35 e i 65 anni: l’HPV DNA test da ripetersi ogni 5 anni.  Il test presenta una maggiore sensibilità ed efficacia rispetto al Pap-test perchè consente di rilevare la presenza del virus ancora prima che questo abbia avuto la possibilità di generare lesioni precancerose.
  • E oltre i 65 anni? Superata la soglia dei 65 anni, e se i test di prevenzione precedenti sono sempre risultati negativi, il rischio di insorgenza di un carcinoma al collo dell’utero cala sensibilmente. La scelta di continuare a sottoporsi a pap test o hpv dna test, dunque, è assolutamente libera.

Se ho fatto il vaccino contro l’HPV devo comunque fare il test?

Sì, anche se ci si è vaccinate contro l’HPV è bene effettuare comunque il test dell’hpv dna. Questo perchè i vaccini attualmente disponibili, sebbene coprano contro gran parte dei ceppi di Hpv che possono potenzialmente portare all’insorgenza di tumori, non possono garantire una copertura totale e non è escluso che un ceppo classificato come a basso rischio possa instaurare una infezione persistente e così portare allo sviluppo di lesioni precancerose o di un cancro invasivo.

Dr. Maurizio Luigi Pavesi
Medico chirurgo, ostetrico ginecologo, specialista in patologia della Riproduzione umana

Fonti: