Salute a 360°

Difficoltà a digerire: cause, sintomi e cibi da evitare

La dispepsia, viene descritta comunemente come “cattiva digestione”: si tratta di un’alterazione delle funzioni digestive a livello dello stomaco  che si manifesta prevalentemente con  dolore, bruciore (pirosi) o fastidio all’epigastrio (la zona appena al di sotto delle costole e appena al di sopra dell’ombelico), solitamente dopo i pasti. La dispepsia quindi è un malessere che testimonia la difficoltà, da parte degli organi del sistema digerente, a svolgere la loro funzione di scissione e assimilazione del cibo.

Quali sono le cause della dispepsia (o cattiva digestione)?

  • La grande maggioranza dei casi di dispepsia è funzionale, ovvero legata a un eccesso di secrezione di succhi gastrici e/o a un deficit della motilità dello stomaco, con un ritardo nello svuotamento del contenuto gastrico;
  • Cattive abitudini alimentari e ad un errato stile di vita protratto nel tempo nel tempo;
  • Stress e abitudine a consumare i pasti in fretta e con una scarsa masticazione. In questi casi insieme al cibo vengono ingerite grandi quantità di aria (aerofagia) che si accumula poi nello stomaco e nell’intestino rendendo più faticoso digerire;
  • La nicotina, in particolare, una volta entrata nell’organismo, aumenta la produzione di acido nello stomaco e riduce la produzione di prostaglandine (sostanze normalmente protettive dello stomaco, perché stimolano i muscoli gastrointestinali e riducono la produzione di acido) e di bicarbonato (che riveste le pareti dello stomaco neutralizzando l’azione dei succhi gastrici);
  • Alcuni farmaci possono avere, tra gli effetti collaterali, un’azione gastrolesiva, cioè di danno al rivestimento dello stomaco;
  • L’helicobacter pylori: un batterio che, in più della metà della popolazione mondiale, riesce a sopravvivere nell’ambiente gastrico resistendo all’aggressione della secrezioni acide: una volta che ha colonizzato lo stomaco, attraverso diversi meccanismi, può danneggiare la mucosa.

Quali sono i sintomi della dispepsia?

La dispepsia si manifesta principalmente con un dolore trafiggente o bruciante, oppure come un fastidio, localizzato a livello epigastrico. Non di rado è accompagnato da eruttazioni,  flatulenze  e  borborigmi intestinali. A volte si presentano anche senso di nausea o conati di vomito. Di solito a questi sintomi di localizzazione prettamente gastrointestinale se ne possono associare anche altri più generali, come sonnolenza,  mal di testa, irritabilità, calo dell’attenzione e della concentrazione.

Alimenti da evitare se si hanno difficoltà di digestione

  • Bibite gassate, spumanti e vini frizzanti;
  • Mollica del pane, alimenti industriali molto lievitati compreso il pane in cassetta;
  • Maionese o altre salse elaborate;
  • Panna montata, frappè, frullati e altri cibi ricchi di aria;
  • Dolci, chewing-gum, caramelle.

È importante porre attenzione anche al consumo di legumi e alcune tipologie di verdure.
Dal punto di vista alimentare quindi si può fare molto; un’alimentazione anti infiammatoria è importantissima per ripristinare la salute dell’intero tratto gastro-enterico e per prevenire eventuali patologie.

Dottoressa Barbara Citella
Biologa nutrizionista