Non è mai troppo tardi per prendersi cura del proprio sorriso. Anche in terza età. E anche se già si indossa una protesi (sia essa fissa o mobile). Nonostante l’età avanzata, infatti, è ancora possibile l’insorgenza di patologie orali che possono compromettere la salute della propria bocca: carie, gengivite, parodontite (conosciuta anche come “piorrea”), lesioni orali, ecc.
Come fare prevenzione a casa
La prevenzione è molto importante, perché anche in assenza di denti, le patologie orali possono colpire le gengive con infiammazioni molto fastidiose che possono dare sintomi come sanguinamento, bruciore, dolore e perdita dei denti (es: gengivite o piorrea) o comparsa di lesioni orali (rigonfiamenti, afte, ferite che non si rimarginano).
La prevenzione orale, insieme agli accorgimenti più generali come quello di seguire una dieta sane ed equilibrata, evitare l’abuso di fumo e alcol e mantenere i controlli annuali con il proprio dentista, si regge su tre pilastri fondamentali: in caso di denti naturali o protesi fisse è consigliato lavare bene i denti dopo i pasti principali (due o tre volte al giorno), per almeno due minuti e, possibilmente, aspettando mezzora dopo aver finito di mangiare in modo da lasciare il tempo alla saliva di riequilibrare il pH della bocca; passare filo interdentale o scovolino almeno una volta al giorno; spazzolare i denti con una tecnica corretta. L’uso dell’idropulsore non deve sostituire filo e scovolino, ma può essere un valido aiuto per detergere le zone più difficili da raggiungere, qualora non si abbia una buona manualità. La scelta del dentifricio non deve essere casuale: è bene prediligere un dentifricio a base di fluoro per aiutare nella prevenzione della carie.
Se si utilizza una protesi mobile (o dentiera), invece, il consiglio è quello di conservarla sempre in un contenitore pulito, lavare con cura le mani prima di lavare la protesi e pulirla con uno spazzolino e detergente apposito. Le mucose si possono spazzolare con uno spazzolino con le setole morbide con l’ausilio o meno di un dentifricio.
Cosa si può fare in caso di piorrea?
La parodontite è una malattia infiammatoria che colpisce i tessuti marginali (gengiva) e di sostegno del dente, andando a minare la stabilità degli elementi dentali nella bocca e favorendo, così, la loro caduta. Generalmente questa patologia si manifesta con uno stadio iniziale (gengivite) caratterizzato da infiammazione gengivale, perdita di sangue, gonfiore, rossore e dolore alla gengiva. La sua evoluzione (piorrea) porta con sé anche la formazione di tasche parodontali e mobilità dentale, per degenerare fino alla perdita dei denti, dolore diffuso, pus, alitosi e recessione gengivale.
I principali fattori di rischio da tenere in considerazione sono il fumo e il diabete.
Purtroppo non esiste ancora nulla in grado di curare la parondontite: è possibile congelare il progredire della malattia, ma non invertire il processo. Ad oggi, grazie a terapie conservative come terapie parodontali non chirurgiche (igieni orali molto approfondite) è possibile anche recuperare buona parte dei tessuti persi.
Dott.ssa Carola Romanò
Igienista dentale


