Mondo dentisti

Chi ha inventato lo spazzolino da denti?

quattro spazzolini da denti posti uno a fianco all'altro

Ti sei mai chiesto se e come i nostri antenati, migliaia di anni fa, si lavavano i denti? Se sì, sei nel posto giusto per scoprirlo e per capire come da un rametto morsicato siamo arrivati allo spazzolino elettrico.

Lo spazzolino da denti ha una storia lunghissima. Per trovare il suo primo antenato si deve tornare indietro nel tempo di oltre 5000 anni e addentrarsi nelle terre di Egitto e della Mesopotamia. Ma per arrivare allo spazzolino da denti, come lo si conosce oggi, invece, si deve aspettare a lungo: per l’esattezza il 1938.

L’igiene orale ai tempi degli Egizi e dei Greci: i primissimi “spazzolini”

Gengive in salute, alito fresco e denti bianchi sono un desiderio comune a tutti. Anche tra gli antichi. Tant’è che le prime tracce di strumenti utilizzati per l’igiene orale si trovano già tra gli Egizi e i Babilonesi. Intorno al 3500 a.C. lo spazzolino da denti non era che un rametto di salvadora persica, una pianta che si credeva possedesse qualità curative e antisettiche. Per lavare i denti era usanza mordicchiare le estremità del bastoncino: l’azione meccanica aiutava nella rimozione della placca e le fibre aperte venivano poi utilizzate come uno spazzolino ante litteram per rimuovere i residui più grossolani di cibo incastrati in mezzo agli elementi dentali.

Stessa cosa per i Romani: per lavare i denti si avvalevano di rametti. Nell’Antica Grecia, invece, si crede che lo spazzolino da denti fosse sostituito dal semplice dito, coperto o meno da un panno.

L’antenato dello spazzolino moderno: bambù e cinghiale

E’ in Cina che alla fine del XV secolo viene inventato e utilizzato l’antenato più simile al nostro spazzolino da denti: al posto del manico veniva sfruttato un rametto di bambù, mentre al posto delle setole ciuffi di peli di cinghiale siberiano. Questo primordiale strumento per l’igiene orale ebbe molto successo e fu introdotto anche in Europa. Ma con pro e contro: i peli di cinghiale erano facilmente reperibili e poco costosi, ma ruvidi e fastidiosi sulle gengive. Per ovviare a questo problema si tentò di utilizzare peli di cavallo: più morbidi sì, ma molto più costosi.

Gli spazzolini moderni, made in UK e USA

Gli spazzolini moderni nascono prima nel Regno Unito e poi negli Stati Uniti:

  • Leggenda vuole che il primo spazzolino moderno fu inventato in carcere. William Addis, annoiato nella sua cella, unì dei peli di mucca a un osso dello stesso animale. Era circa il 1780 e, una volta uscito di prigione, iniziò a produrre in massa questo strumento per l’igiene orale. La struttura era un po’ più articolata di quella improvvisata in cella: i manici erano levigati, le setole erano fissate con un filo e inserite nel manico.
  • Il primo brevetto per uno spazzolino da denti è statunitense. E risale al 1857. H.N. Wadsworth fu il primo a registrare l’invenzione. La produzione di massa partì intorno al 1885.

Dalle setole animali alle setole in nylon

Dopo secoli in cui le setole animali la fecero da padrone, fu nel 1938 che si passò alle setole in nylon. Il cambiamento fu dettato da questioni igieniche ed economiche: le setole in pelo animale non si asciugavano a dovere, erano inclini a favorire la proliferazione di batteri ed erano più costose. Il nylon, inoltre, dava la possibilità di controllare meglio il diametro di ogni singolo filamento.

Gli spazzolini di oggi

Oggi esistono diversi tipi di spazzolini da denti, ognuno pensato per una specifica esigenza: dal monociuffo al classico, da quello per bambini a quello per adulti. La nostra igienista dentale, dottoressa Carola Romanò, aveva redatto una mini guida per districarsi nella giungla degli spazzolini manuali e scegliere il più adatto a sè.

Ai classici spazzolini manuali, dalla seconda metà del Novecento, si sono ovviamente aggiunti anche gli spazzolini elettrici.

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