Interviste

Colon irritabile e morbo di Crohn: l’alimentazione può aiutare?

Colon irritabile

Colon irritabile: le cause

Il colon irritabile è una patologia comune con andamento cronico nel tempo; le cause che portano all’insorgenza di questa patologia sono svariate ed in parte non del tutto note, alcuni esempi sono:

  • alterazione della motilità intestinale;
  • alterazioni del microbiota;
  • alcune infezioni;
  • farmaci che alterano la permeabilità intestinale;
  • in ultimo, ma non per importanza, si annovera anche lo stress come causa del colon irritabile; infatti numerose forme di questa patologia sono correlate a stati di ansia, stress cronico e alterazioni psico-emotive.

Il colon irritabile colpisce circa il 10-20% della popolazione italiana e soprattutto le donne.

Quali sono i sintomi del colon irritabile?

I sintomi del colon irritabile sono numerosi e non sempre si manifestano in modo uguale in diversi soggetti sia come varietà che come gravità, eccone alcuni:

  • Dolore addominale;
  • Gonfiore;
  • Meteorismo;
  • Irregolarità intestinale (diarrea e/o stipsi)

In molti però si evidenziano anche sintomi non correlati con il sistema gastro-enterico come:

  • cefalea;
  • irritabilità;
  • cistite;
  • fibromialgia;
  • insonnia;
  • problematiche della sfera sessuale;
  • difficoltà a concentrarsi.

Colon irritabile: quali cibi sono consigliati?

Dal punto di vista alimentare è importante non tralasciare le fibre all’interno dei pasti, avere un buon apporto di acqua e limitare il consumo di alimenti confezionati ed elaborati.

Il morbo di Crohn

Il morbo di Crohn è invece una patologia autoimmune, caratterizzata dall’attivazione del sistema immunitario (cause non note) nei confronti delle cellule dell’intestino, in particolare della porzione dell’ileo e del colon (per il 90% dei casi).  Questa anomala risposta immunitaria provoca stenosi e ulcere alternate spesso da aree di intestino che rimangono sane; se sottovalutata, questa patologia può acutizzarsi fino a richiedere un intervento chirurgico.

Morbo di Crohn: cibi sì e cibi no

Il trattamento del morbo di Crohn prevede l’utilizzo di farmaci immunosoppressori, farmaci anti-infiammatori ed antibiotici, ma anche con un’adeguata terapia nutrizionale si possono avere dei buoni risultati soprattutto per contribuire a ridurre la flogosi a livello della mucosa.  La dieta in questo caso deve orientarsi verso alimenti antiossidanti, anti infiammatori e lenitivi nei confronti dell’intestino, per esempio olio extravergine di oliva e avena: la riduzione del consumo di glutine, lattosio e zuccheri semplici è quindi fondamentale.

Per il trattamento di queste patologie è necessario affiancare alla figura del gastroenterologo quella del nutrizionista, il quale può aiutare il paziente ad avere un giusto apporto di tutti i nutrienti e a prevenite stati di malassorbimento relazionato spesso ad un repentino calo di peso.

Dottoressa Barbara Citella
Biologa nutrizionista

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