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Incontinenza urinaria femminile: cause, sintomi e rimedi

Quello dell’incontinenza urinaria femminile è un tema delicato. A volte basta uno starnuto o un colpo di tosse per scatenare perdite di pipì. È un disturbo quotidiano, che si intromette nella vita di tutti i giorni. Spesso si fatica a parlarne anche con le amiche più care. Eppure, è un disturbo molto più comune di quanto si pensi e, soprattutto, non deve essere considerato una normale conseguenza dell’età da sottovalutare.

Che cos’è l’incontinenza urinaria femminile

Si parla di incontinenza urinaria femminile quando si verifica una perdita involontaria di urina. Non è una malattia vera e propria, ma un sintomo che ci indica che qualcosa nel meccanismo di controllo della vescica non sta funzionando come dovrebbe.

Quali sono le cause principali che scatenano le perdite urinarie

Come abbiamo accennato le perdite urinarie femminili sono un sintomo. Dunque le cause possono essere differenti e legate alle diverse patologie o disturbi che possono averle scatenate. Per questo è essenziale rivolgersi a un medico per ottenere una diagnosi corretta ed essere indirizzate verso la soluzione migliore per il proprio caso.

Generalmente le cause principali delle perdite urinarie nelle donne sono:

  • Indebolimento dei muscoli pelvici: gravidanza e parto possono stirare e indebolire i tessuti del pavimento pelvico. Ecco perché spesso dopo la nascita di un figlio si soffre di piccole perdite di urina improvvise, che prima non si erano mai verificate.
  • Menopausa: i cambiamenti ormonali dati dalla riduzione degli estrogeni rendono i tessuti della vescica e dell’uretra più sottili e meno elastici, andando a compromettere la tenuta dell’urina.
  • Interventi chirurgici: operazioni nell’area pelvica possono talvolta interferire con i nervi o i muscoli coinvolti. Possono quindi verificarsi piccole perdite.
  • Peso eccessivo: il sovrappeso aumenta la pressione costante sulla vescica, proprio come se portassimo sempre uno zaino pesante appoggiato sulla pancia.

L’importanza della prevenzione per combattere le perdite urinarie femminili

La chiave per prevenire le perdite urinarie femminili è prendersi cura del proprio pavimento pelvico. Le buone abitudini da adottare sono:

  1. Mantenere un peso sano: per ridurre il carico sulla vescica.

  2. Bere correttamente: non bisogna smettere di bere per paura delle perdite! Bere poca acqua rende l’urina molto concentrata, irritando la vescica e peggiorando la situazione.

  3. Curare l’alimentazione: evitare cibi che irritano la vescica, come l’eccesso di caffeina o spezie piccanti.

I diversi tipi di incontinenza

Non tutte le perdite sono uguali. Riconoscere la tipologia è il primo passo per trovare la soluzione giusta:

  • Incontinenza da sforzo: è la forma più frequente. La perdita avviene quando si fa un movimento brusco come un colpo di tosse, uno starnuto, una risata o sollevando un peso. In questo caso, la “serratura” della vescica non tiene abbastanza bene sotto pressione.

  • Incontinenza da urgenza: si sente un bisogno improvviso e fortissimo di andare in bagno, così veloce che non si fa in tempo ad arrivare. Spesso viene chiamata “vescica iperattiva”.

  • Incontinenza mista: quando sono presenti entrambi i sintomi sopra descritti.

Quali sono i sintomi a cui prestare attenzione?

Oltre alla perdita evidente, ci sono dei segnali “spia” da non sottovalutare:

  • Dover correre in bagno più di 8 volte al giorno.

  • Svegliarsi molte volte durante la notte per urinare.

  • Sentire costantemente il peso al basso ventre.

  • Avere piccole perdite di cui ci si accorge solo guardando la biancheria.

Come avviene la diagnosi di incontinenza urinaria femminile e a chi rivolgersi

Quando ci si rende conto di avere perdite di urina incontrollabili, i medici a cui rivolgersi sono l’Urologo o il Ginecologo (spesso specializzato in uroginecologia). Per la riabiltazione, poi, si potrà essere reindirizzate verso figure specializzate nella riabilitazione del pavimento pelvico come ostetrica o fisioterapista.

Durante la visita il medico raccoglie tutte le informazioni necessarie per aiutarti a individuare il tuo problema nella fase di anamnesi. Possono seguire un esame delle urine per escludere infezioni e, se necessario, un’ecografia o una visita uroginecologica per valutare la tenuta dei muscoli.

Rimedi e cure disponibili per l’incontinenza urinaria femminile

A seconda del problema che cause le perdite, il medico potrà indirizzarti verso la soluzione più adatta per il tuo caso:

  • Riabilitazione del pavimento pelvico: è spesso la prima scelta. Con il supporto di professionisti specializzati (ostetrica o fisioterapista), attraverso esercizi mirati, si impara a comandare i muscoli del pavimento plevico per rinforzarli. In questo modo si avrà un maggior controllo.
  • Terapia farmacologica: il medico potrà scegliere se prescrivere farmaci che aiutano a rilassare la vescica iperattiva.
  • Interventi mini-invasivi: quando la riabilitazione non basta, esistono piccoli interventi (come l’inserimento di una sottile benderella di sostegno) che risolvono il problema in modo definitivo.

Non sottovalutare il problema: rivolgiti a un professionista specializzato

Non lasciare che le perdite urinarie femminili fermino la tua voglia di muoverti e stare bene. Informarsi sulle soluzioni disponibili è già un primo passo. Ora non ti resta che prenotare una visita con un medico di fiducia, esperto in queste problematiche, che possa indirizzarti verso la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Dott.ssa Silvia Miranda
Ostetrica esperta nella riabilitazione del pavimento pelvico


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Questo articolo non sostituisce in alcun modo un consulto medico. Se hai dubbi sulla tua salute, prenota una visita con il tuo medico di fiducia.