Se stai pensando di sbiancare i denti a casa, metti da parte i vari intrugli a base di bicarbonato. L’unico metodo davvero efficace (e che non danneggia il sorriso) è lo sbiancamento domiciliare, un trattamento estetico indolore che deve essere sempre valutato e consigliato da un professionista dentale. Ma come funziona? E in quali casi è indicato? Scopriamolo insieme.
Come funziona lo sbiancamento domiciliare?
A differenza del tradizionale sbiancamento professionale in poltrona eseguito direttamente dal dentista o dall’igienista dentale in studio, lo sbiancamento domiciliare professionale vede il paziente attivo nel trattamento. In base alle indicazioni ricevute dal professionista dentale, il paziente dovrà indossare per almeno 2-3 ore al giorno o per tutta la notte (a seconda del prodotto usato), per circa 15 giorni, delle mascherine in cui va posizionato attraverso delle siringhe forinite dallo studio un gel sbiancante di perossido di carbammide con concentrazioni minori rispetto a quello che viene utilizzato in studio. Per questo motivo lo sbiancamento domiciliare richiede più giorni di applicazioni e più tempo.
Sbiancamento domiciliare: i passaggi
Lo sbiancamento domiciliare si articola in più passaggi:
- Seduta di igiene orale professionale: prima di poter procedere allo sbiancamento è necessario eseguire una seduta di igiene orale (pulizia dei denti) per rimuovere placca e tartaro;
- Appuntamento per la valutazione dello sbiancamento e presa delle impronte: il dentista o l’igienista dentale valuteranno la fattibilità o meno dello sbiancamento domiciliare per il paziente, in base al suo stato di salute orale e alla sua aderenza alle indicazioni terapeutiche. Se ci sarà il via libera da parte del professionista dentale si procederà con la presa delle impronte per la realizzazione delle mascherine che serviranno all’applicazione del gel sbiancante. Verrà registrato, inoltre, il colore di partenza dei denti del paziente;
- Consegna del kit di sbiancamento domiciliare: in un nuovo appuntamento l’odontoiatra o l’igienista dentale consegneranno al paziente le mascherine realizzate su misura, le siringhe per l’applicazione e il gel sbiancante. In questa seduta verranno fornite tutte le indicazioni necessarie per una buona riuscita del trattamento: ore, tempistiche e modalità di applicazione;
- Visita di controllo: appuntamento per valutare l’avanzamento del trattamento
Sbiancamento domiciliare o professionale in studio?
- Tempo: lo sbiancamento professionale viene eseguito in due sedute da un’ora a distanza di 15 giorni.
Lo sbiancamento domiciliare, invece, deve essere applicato per almeno 2-3 ore al giorno (o per tutta la notte, a seconda del prodotto utilizzato) per 15 giorni di seguito, secondo le indicazioni del professionista dentale di riferimento. Prima di poter procedere con il trattamento è necessario fissare un appuntamento per la presa delle impronte per poter realizzare le mascherine trasparenti. - Risultati: entrambi i trattamenti garantiscono ottimi risultati. La differenza sta nella velocità. Già dopo la prima seduta di sbiancamento professionale si possono notare i primi risultati, che verranno finalizzati con il secondo trattamento. Con lo sbiancamento domiciliare, invece, il cambio di colore sarà più graduale.
- Collaborazione da parte del paziente: se con lo sbiancamento professionale in studio il paziente non deve collaborare con il professionista, nello sbiancamento domiciliare il paziente deve essere parte attiva e la buona riuscita del trattamento dipenderà dal suo grado di aderenza alle indicazioni fornite dal dentista o dall’igienista dentale.
- Durata: l’effetto dello sbiancamento dentale (sia esso professionale o domiciliare) è generalmente di due anni.
- Riuso: se non ci sono cambiamenti agli elementi dentali (es trattamento ortodontico) le mascherine dello sbiancamento domiciliare possono essere riutilizzate per trattamenti sbiancanti successivi.
Cibi da evitare dopo lo sbiancamento
Così come per gli altri tipi di sbiancamento dentale, anche nelle 48/72 ore successive allo sbiancamento domiciliare sarebbe bene seguire una “dieta in bianco” ed evitare alcuni cibi, bevande e sostanze, in modo da non andare a intaccare il risultato ottenuto. Tra i divieti:
- Bevande colorate: thè, caffè, tisane, vino rosso e bevande gassate colorate
- Cioccolato
- Liquirizia
- Salsa di soia
- Frutta e verdura colorata: barbabietole, spinaci, more, lamponi, ciliegie, ecc.
- Cibi particolarmente acidi: limoni, pomodori, ecc.
- Fumo: il tabacco
Controindicazioni dello sbiancamento domiciliare
E’ fondamentale la valutazione da parte del professionista dentale di riferimento per l’esecuzione del trattamento. Una volta ricevuto l’ok, seguendo le istruzioni fornite dal dentista o dall’igienista, lo sbiancamento domiciliare è un trattamento sicuro, indolore e senza controindicazioni. L’unico fastidio temporaneo che è possibile avvertire nei giorni a seguire è quello di una accentuata sensibilità dentale. Tuttavia questo disagio dovrebbe rientrare nel giro di qualche decina di giorni.
Va sottolineato, tuttavia, come lo sbiancamento domiciliare, così come ogni altro tipo di sbiancamento, non sia adatto a tutti i sorrisi. Corone, ponti, impianti o otturazioni non possono essere sbiancati. Lo sbiancamento è inoltre sconsigliato ai pazienti che presentano difetti di smalto, ipersensibilità dentinale, gengivite o parodontite.
Quanto costa lo sbiancamento domiciliare?
Lo sbiancamento domiciliare, da Amicodentista, ha un costo di 300€. Si tratta di un trattamento che può essere eseguito solamente previa valutazione positiva del professionista dentale di riferimento (odontoiatra o igienista dentale).
Dr.ssa Carola Romanò
Igienista dentale