Hai appena scoperto di essere incinta? Avere una guida certa con le prossime visite ed appuntamenti medici che devi eseguire appena saputo della positività del test di gravidanza può esserti di grande aiuto. Oltre alle indicazioni più generiche come smettere di fumare, evitare gli alcolici, mantenere una dieta sana, ecco qualche consiglio sulle tappe fondamentali da seguire per una gestazione serena.
1. Contatta un ginecologo per la prima visita ostetrica
Che tu abbia già un ginecologo di riferimento o ne debba scegliere uno che ti possa seguire durante tutto il periodo della gestazione, una delle prime cose da fare non appena scopri della gravidanza è sicuramente fissare un appuntamento con un medico: il professionista saprà così indicarti tutte le raccomandazioni utili per vivere al meglio la gravidanza, calcolare insieme le settimane di attesa e guidarti nel percorso tra esami e visite. La prima visita ginecologica, solitamente, si effettua tra la sesta e l’ottava settimana di attesa.
2. Ecografia del primo trimestre
La prima ecografia ostetrica si effettua intorno alla ottava – decima (8a – 10a) settimana. In questo periodo, infatti, inizia a essere visibile il feto e si può sentire il battito del cuore. La prima ecografia è un passaggio fondamentale per monitorare l’evoluzione della gravidanza, inquadrare al meglio le settimane di gestazione e appurare la vitalità del feto.
3. BiTest o Dna fetale: test di screening prenatale (facoltativi)
Il DNA fetale e il Bi-Test sono esami di screening prenatali, ossia test non invasivi che vengono effettuati durante il primo trimestre di gestazione per calcolare la possibilità che il feto abbia alterazioni cromosomiche compatibili con la sindrome di Down, la sindrome di Edwards o la sindrome di Patau (trisomia 21, 18 e 13). I test sono facoltativi, dunque, è a discrezione della gestante eseguirli o meno:
- BiTest (o duo test o test combinato): si esegue tra la 11° e la 13°+6 settimana. Consiste in un prelievo e nell’analisi del sangue materno, accompagnati da un’ecografia traslucenza nucale. Ha una sensibilità intorno al 90% nel calcolo del rischio di alterazioni cromosomiche.
- Test del DNA fetale: è un test prenatale non invasivo (non diagnostico) delle anomalie cromosomiche fetali come trisomia 21,18,13, aneuploidie sessuali, altre rare aneuploidie di tutti i rimanenti cromosomi (Cariotipo o) e genetiche, quali piccoli riarrangiamenti cromosomici (come le microdelezioni). Il Test del DNA Fetale ha prestazioni significativamente migliori (sensibilità oltre il 99%) rispetto ai test di screening basati sulle analisi biochimiche e sulla translucenza nucale (sensibilità intorno al 90%), che possono precedere o meno i test diagnostici invasivi. Questo tipo di test può essere effettuato già dalla 10° settimana di gravidanza. Permette inoltre di conoscere con largo anticipo il sesso biologico del feto.
4. Ecografia morfologica
È un’ecografia molto importante per monitorare lo stato di salute del feto. Viene eseguita nel secondo trimestre di attesa, tra la 19a e 21a settimana. Questo esame consente di:
- controllare lo sviluppo del feto (organi, scheletro, arti, vitalità, dimensioni). La sua crescita viene confrontata con stime riportate in tabelle e curve standard;
- controllare la funzionalità della placenta;
- valutare il liquido amniotico;
- conoscere il sesso biologico del nascituro.
5. Corso di accompagnamento alla nascita
Le coppie in attesa possono partecipare ai corsi pre-parto per prepararsi all’arrivo del nuovo arrivato in famiglia. Queste lezioni non preparano solamente al momento del parto, ma accompagnano alla nascita i genitori con informazioni sul necessario per accogliere il bimbo, su cosa aspettarsi nei giorni in ospedale, su come sarà il parto, sul benessere del pavimento pelvico, sulla gestione del bambino nei primi mesi, sull’allattamento e tanto altro.
6. Vaccinazione
Alle donne in gravidanza è consigliato il vaccino trivalente contro difterite, pertosse e tetano. Il periodo raccomandato per sottoporsi alla vaccinazione è quello che va dalla 27a alla 36a settimana di gestazione, preferibilmente intorno alla 28a settimana. La al fine di consentire il passaggio degli anticorpi prodotti dalla mamma al feto attraverso la placenta e proteggere così il neonato da queste infezioni nei primi mesi di vita.
7. Ecografia del terzo trimestre
È l’ecografia finale. Quella del terzo trimestre di gravidanza. Si esegue tra la 28a e la 32a settimana e viene anche chiamata “ecografia della crescita (o ecografia dell’accrescimento)”. Da qui possiamo sapere, oltre alla crescita del feto, anche la posizione che ha occupato nell’utero.
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