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BiTest: come funziona, quando farlo e dove

Foto da Pexels

Il Bi-Test (anche chiamato duotest o test combinato) è un esame di screening prenatale non invasivo e sicuro per la mamma e per il nascituro. Attraverso un prelievo di sangue materno e un’ecografia, questo test permette di sapere con un’alta percentuale di affidabilità (circa 90%) se il feto presenta alterazioni cromosomiche legate a sindrome di Down, sindrome di Edwards e sindrome di Patau. Attraverso il Bi-test non è possibile conoscere il sesso biologico del bambino.

Come prepararsi al Bi-Test

Se ci si deve sottoporre al Bi-test non esiste una preparazione particolare. Come per qualsiasi esame del sangue è consigliato presentarsi a stomaco vuoto e a digiuno (se l’esame è fissato in mattinata), mentre se il test verrà effettuato in tarda mattinata o nel pomeriggio è preferibile mangiare in modo leggero.

Come funziona il Bi-Test

La senisibilità di questo test è al 90%, con una percentuale di falsi positivi non superiore al 5%. L’esito – che non è comunque una diagnosi – classificherà il rischio del feto di presentare un’alterazione cromosomica compatile con trisomia 21 (sindrome di Down), 18 (sindrome di Edwards) o 13 (sindrome di Patau).

Il BiTest (conosciuto anche come duotest o test combinato) è un metodo molto efficace per lo screening delle più frequenti anomalie cromosomiche (trisomia 21, 18 e 13), che si avvale di una particolare valutazione ecografica, combinata a specifici esami di laboratorio, consentendo l’individuazione con una sensibilità intorno al 90% di feti affetti da tali cromosomopatie. Il duotest non è invasivo, è veloce ed è sicuro per la gestante e per il feto, non comportando rischio di aborto. 

Con il Bi-Test si parte dall’età materna per definire il rischio di base il quale viene successivamente modificato e personalizzato per ciascuna paziente in base ai risultati di:

L’esito – che non è comunque una diagnosi – classificherà il rischio del feto di presentare un’alterazione cromosomica compatibile con trisomia 21 (sindrome di Down), 18 (sindrome di Edwards) o 13 (sindrome di Patau).

Quando fare il Bi-Test?

Il Bi-Test è effettuabile tra la 11esima e la 13esima + 6 settimana di gravidanza.

Come si interpretano gli esiti del Bi-Test?

Gli esiti del Bi-Test vengono consegnati alla Paziente generalmente dopo una settimana dal test di screening.

Il foglio dei risultati riporta il grado di rischio calcolato per la gravidanza:

I valori tra 1:300 e 1:1500 si considerano intermedi e sarà dunque utile consultare il proprio ginecologo se utile eventualmente completare lo screening con l’esecuzione del DNA Fetale.

Il Bi-Test fornisce una diagnosi?

È assolutamente riconosciuto dalla scienza medica e dalle linee guida che la diagnosi di certezza è fornita esclusivamente dai test di diagnosi prenatale invasiva (Amniocentesi e Villocentesi). I genitori debbono essere quindi ben informati che i risultati di questo test non garantiscono la piena correttezza diagnostica.

Qual è la differenza tra Bi-Test e DNA fetale?

Sia il DNA Fetale (conosciuto anche come NIPT, ossia Non Invasive Prenatal Test) che il Bi-test rilevano la presenza di alterazioni cromosomiche per quanto riguarda la trisomia 21 (sindrome di Down), trisomia 18 (sindrome di Edwards) e trisomia 13 (sindrome di Patau). Questi due screening prenatali, tuttavia, presentano delle differenze:

Dove fare il Bi-Test?

Il Bi-Test è eseguibile ambulatorialmente. Presso il nostro centro medico Amicomedico di Caronno Pertusella (VA), a 20 minuti da Milano e Varese, è possibile eseguire privatamente in un ambiente sicuro il Bi-Test.

Dr. Maurizio Pavesi
Ginecologo

Per prenotare il test combinato è sufficiente chiamare il numero 029657272 o visitare il sito www.amicodentista.com per fissare un appuntamento.