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Melanoma benigno: cos’è, sintomi e quando preoccuparsi

Partiamo con un chiarimento. Il “melanoma benigno” non esiste. Si tratta di una definizione impropria a livello medico, ma usata spesso nel linguaggio comune. Quello che si intende, generalmente, con questo termine è un nevo (detto anche semplicemente “neo”) caratterizzato da una crescita rapida e che può somigliare a un melanoma per colore, forme e dimensioni. La grande differenza? Un melanoma è – per definizione – maligno. E quindi una forma tumorale.

Come distinguere un “melanoma benigno” da uno maligno

I nevi sono costituiti da un insieme circoscritto di particolari cellule che danno il colore alla pelle , detti melanociti. Per questo prendono il nome di nevi melanociti. Possono insorgere alla nascita nei primi mesi di vita e nel corso della vita . Ad occhio nudo, sono di varie dimensioni, regolarmente tondeggianti e regolarmente colorati, non destando alcuna preoccupazione.

A volte però può succedere che, come altre cellule dell’organismo, i nevi possono trasformarsi in melanoma. L’importante è saper cogliere questa trasformazione attraverso dei segni che puoi riconoscere ricordandoti la regola ABCDE:

Un cambiamento improvviso può invece essere un campanello d’allarme. Se un neo modifica forma, colore o dimensione, è bene rivolgersi subito a uno specialista.

I rischi di ignorare un nevo sospetto

Alcuni nei che appaiono inizialmente innocui possono trasformarsi nel tempo. In particolare, un neo può evolvere in melanoma maligno, una forma di tumore della pelle che può diffondersi ad altri organi se non diagnosticato in tempo.

Rimandare controlli o sottovalutare cambiamenti visibili sulla pelle può rendere più difficile una diagnosi precoce. È un po’ come trascurare una crepa su un muro: all’inizio sembra insignificante, ma con il tempo può diventare un problema serio. La diagnosi precoce, invece, aumenta in modo significativo le possibilità di cura completa e riduce la necessità di interventi invasivi.

Cause del “melanoma benigno” e prevenzione

La comparsa di nevi è legata a fattori genetici e all’esposizione solare. Alcune persone nascono con una predisposizione a sviluppare nevi. Altri li sviluppano nel tempo, soprattutto se si espongono troppo al sole senza protezione.

Per prevenire problematiche cutanee è utile seguire queste buone pratiche:

La prevenzione è la chiave per riconoscere in tempo eventuali trasformazioni da benigno a maligno.

A chi rivolgersi per trattare o valutare un nevo sospetto

Per valutare correttamente un neo sospetto, è fondamentale rivolgersi a un dermatologo esperto.

Solo una visita specialistica può distinguere con sicurezza un nevo benigno da uno maligno.

La visita viene eseguita utilizzando il dermatoscopio, in alcuni casi viene consigliata l’asportazione del nevo e l’esame istologico per verificarne la natura. L’esame istologico consiste nella rimozione del neo sospetto, così da poterlo analizzare a microscopio e valutarne la sua natura, segnalando, nel caso di malignità, alcune caratteristiche che possono dare informazioni circa la prognosi del melanoma.

Non trascurare la prevenzione: prenota oggi la tua visita dermatologica

Controllare la pelle regolarmente può salvare la vita. Anche un neo apparentemente innocuo può cambiare nel tempo. Prenota una visita dermatologica presso Amicomedico: il nostro team ti guiderà con attenzione e trasparenza. La prevenzione è il primo passo per vivere sereni e in salute. Non aspettare: il momento giusto percontrollare la tua pelle è adesso.

Dr. Salvatore Leuzzi
Dermatologo

Vuoi effettuare un controllo?  Chiama da Amicomedico a Caronno Pertusella (VA) allo02 965 72 72.