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Come pulire gli impianti dentali e mantenerli in salute: bastano 4 step

Per il buon esito di un trattamento protesico e per una massima durata dell’impianto l’igiene orale domiciliare è senza dubbio uno degli elementi essenziali. È quindi di fondamentale importanza eseguire, oltre ai controlli periodici con il dentista che ha effettuato gli impianti, una igiene scrupolosa di denti e gengive e mantenere i richiami semestrali di igiene orale professionale (pulizia dei denti). I batteri presenti nella placca e nel tartaro, infatti, anche se non possono “aggredire” i denti in zirconio o porcellana possono però compromettere la gengiva e l’osso che circondano l’impianto togliendo stabilità alle viti in titanio e alle protesi ad esse ancorate.

Come pulire gli impianti dentali: i 4 passaggi fondamentali

Idropulsore per gli impianti dentali

Un altro dispositivo efficace, ma non essenziale, è l’idropulsore (chiamato anche “doccia dentale”, irrigatororeidrogetto), uno strumento utilizzato come ausilio nell’igiene orale domiciliare. Questo presidio, attraverso un forte getto d’acqua, aiuta a mantenere pulita la bocca, le gengive e la lingua, rimuovendo i residui di cibo negli spazi tra un dente e l’altro, dove lo spazzolino non riesce ad arrivare. Nonostante questo, l’idropulsore non può essere visto come una facile e comoda alternativa al filo interdentale e allo scovolino. Solo questi, infatti, sono in grado di disgregare meccanicamente la placca batterica che si annida negli spazi interdentali.

L’idropulsore può essere un valido alleato per l’igiene orale domiciliare di:

Controlli regolari

È bene ricordare che controlli regolari (annuali o semestrali) sono sempre imperativi, a maggior ragione in caso di impianto: in tale sede il dentista potrà valutare l’efficacia dell’igiene orale domiciliare e verificare lo stato di salute dei tessuti molli, il livello dell’osso, l’integrità della protesi intervenendo con tempestività in caso di problemi. Attenzione particolare va riservata ai campanelli d’allarme per la salute degli impianti:

Questi sintomi possono essere segnali di una mucosite, infezione reversibile che colpisce i tessuti marginali dell’impianto e che, se trascurata, può facilmente sfociare in patologie più gravi che interessano anche i tessuti duri (osso) intorno agli impianti, come la perimplantite.

Infine un consiglio in più: chi ricorre all’implantologia dovrebbe evitare il fumo di sigaretta che ha un impatto negativo molto più forte sugli impianti che sui denti naturali.

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