MAGAZINE SALUTE IN COLLABORAZIONE CON

Soffrire di mal di testa … e conviverci alla grande

Cefalea

La maggior parte dei pazienti che consultano il neurologo soffre di cefalea. Ecco perché lo specialista ideale per affrontare il problema è un neurologo che si occupi nella sua pratica clinica prevalentemente di cefalee ed algie facciali.

In Italia si stima che vi siano quasi 7 milioni di soggetti che soffrono di emicrania.
La cefalea non è una malattia che mette in pericolo la vita di un paziente ma è una condizione invalidante che interferisce sensibilmente con l’attività lavorativa e ricreativa di chi ne soffre.

E’ necessario porre, da parte di uno Specialista in Cefalee, una diagnosi di certezza in modo da garantire che quel numero ristretto di pazienti con patologie organiche venga rapidamente identificato e trattato appropriatamente.

Nella maggioranza dei casi si può fare diagnosi solo basandosi sulla storia clinica del paziente e l’esame neurologico serve ad escludere il sospetto di una cefalea secondaria. Pertanto per una diagnosi di emicrania, o di cefalea di tipo tensivo, o di cefalea a grappolo non servono le indagini strumentali spesso prescritte al paziente o da questo richieste.

Qualche consiglio prima di incontrare lo specialista:

Viene poi il momento in cui si apre la porta dello specialista e qui è importante:

Come assumere il farmaco (farsi spiegare bene le modalità) ; per quanto tempo continuare la terapia (una terapia non è per un mese o per sempre) ; quali sono i possibili effetti collaterali (meglio saperli prima per non sospendere il trattamento senza ragione); quando inizierà a “funzionare” il farmaco (ogni terapia ha i suoi tempi) ; cosa fare se la cefalea non passa (e se lo specialista è raggiungibile al bisogno) ; informarsi se il farmaco è “mutuabile” (a volte vengono prescritti integratori o altro che possono risultare onerosi); quali sono i segni che indicano quando la cefalea non è ben controllata (ad es. frequenza degli attacchi, uso di analgesici, ecc). In quest’ultimo caso il diario consente di valutare i segni di allarme della mancanza di risultati.

Una volta lasciato lo specialista occorre iniziare la gestione della patologia. Per aumentare le possibilità di successo del protocollo di lavoro concordato con lo specialista, bisogna tenere in considerazione alcuni fattori semplici ma importanti che si chiamano Compliance terapeutica.

Infine occorre rammentare che i pazienti con cefalea devono contattare il loro specialista quando interviene un qualsiasi cambiamento della cefalea. Se per esempio vi è un cambiamento di frequenza, del tipo e dell’intensità della cefalea; in caso di intolleranza ai trattamenti; se insorgono o peggiorano patologie come asma, depressione, ansia e se vi è una gravidanza occorre contattare lo specialista di fiducia.

Fabio Antonaci

www.fabioantonaci.it

Fonte Immagine