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Displasia anca nei bambini: come riconoscerla

Nella displasia evolutiva all’anca è fondamentale una diagnosi precoce per poter risolvere e prevenire problemi futuri. Ad oggi esiste uno strumento di screening efficace, indolore ed economico in grado di rilevare questa patologia fin dai primissimi mesi di vita dei bambini: si tratta dell’ecografia dell’anca infantile.

Che cos’è la displasia dell’anca?

La displasia dell’anca (conformazione allargata della cartilagine acetabolare nel lattante) è la condizione congenita precoce che porta, se non trattata, alla lussazione dell’anca (ossia alla posizione del femore fuori dall’acetabolo). Un lattante (bimbo di 0-7 mesi) che presenta displasia all’anca può, nella maggior parte dei casi e se trattato precocemente, risolvere la situazione ed arrivare a camminare normalmente, senza zoppie o difficoltà. Per raggiungere questo obiettivo la diagnosi precoce è essenziale (ecografia alle anche).

Esistono, tuttavia, alcuni campanelli d’allarme che possono far sospettare una displasia all’anca: parliamo di segni clinici (come asimmetria delle pliche cutanee o dismetria degli arti) e manovre particolari eseguite dal pediatra che possono porre il sospetto diagnostico di una displasia all’anca. La conferma di displasia arriva sempre da un esame strumentale.

Prima dell’avvento dell’ecografia come strumento diagnostico era uso fare una radiografia a 6 mesi per scoprire se vi era una lussazione dell’anca e poterla trattare. Con l’ecografia alle anche è possibile anticipare la diagnosi: questo tipo di screening, infatti, è eseguibile già su neonati (0-7 mesi) e, inoltre, non prevede radiazioni – a differenza della radiografia – per il bambino.

Se non trattata, la displasia all’anca porta alla lussazione dell’anca, una patologia che può presentarsi a tutte le età. In genere è di origine traumatica, congenita o legata a patologie più complesse. La lussazione dell’anca infantile – se non si effettuano screening – viene scoperta a 12-24 mesi quando il bambino, iniziando a camminare, presenta zoppia.

Le cause principali della displasia dell’anca nei bambini

Quando si parla di displasia dell’anca nei bambini, i fattori di rischio maggiori che possono incidere sulla sua comparsa sono sostanzialmente quattro:

Quali sono i sintomi della displasia all’anca nel neonato? 4 segnali da monitorare

Lo screening clinico viene fatto a tutti i neonati e lattanti attraverso le manovre di Ortolani (segno dello scatto d’anca) e Barlow (riduzione dell’abduzione) durante le visite periodiche con il pediatra. Tuttavia esistono alcuni segni e sintomi che possono essere letti come campanelli d’allarme anche dai genitori e possono essere utili per riconoscere un caso sospetto di dispalsia:

Come si effettua la diagnosi di displasia all’anca

In caso di dubbio all’esame clinico il pediatra può richiedere un esame strumentale :

Esame o screening ?

Conseguenze di una displasia non trattata

La displasia dell’anca è di grado variabile:

Come si cura la displasia all’anca

Rimedi “fai da te” contro la displasia dell’anca nel neonato

Non esistono cure casalinghe contro la displasia congenita dell’anca nei bambini. Rimedi come il doppio pannolino, il triplo pannolino o il pannolino imbottito non hanno evidenze scientifiche a supporto della loro efficacia. Allo stesso modo eseguire esercizi non prescritti direttamente da un medico che abbia visitato il bambino e ne conosca la storia clinica personale può rivelarsi controproducente e dannoso. Importante fare una diagnosi precoce e sicura e farsi trattare poi da uno specialista.

Dr. Aristide Francesco Cotta Ramusino
Pediatra

Le informazioni contenute in questo articolo non sostituiscono in nessun modo una visita specialistica. In caso di necessità, rivolgersi a un medico.

Fonti: