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Difficoltà a digerire: cause, sintomi e cibi da evitare

La dispepsia, viene descritta comunemente come “cattiva digestione”: si tratta di un’alterazione delle funzioni digestive a livello dello stomaco  che si manifesta prevalentemente con sintomi come dolore, bruciore (pirosi) o fastidio all’epigastrio (la zona appena al di sotto delle costole e appena al di sopra dell’ombelico), solitamente dopo i pasti. La dispepsia quindi è un malessere che testimonia la difficoltà, da parte degli organi del sistema digerente, a svolgere la loro funzione di scissione e assimilazione del cibo.

Quali sono le cause della dispepsia (o cattiva digestione)?

Quali sono i sintomi della dispepsia?

La dispepsia si manifesta principalmente con un dolore trafiggente o bruciante, oppure come un fastidio, localizzato a livello epigastrico. Non di rado è accompagnato da eruttazioni,  flatulenze e borborigmi intestinali. A volte si presentano anche senso di nausea o conati di vomito. Di solito a questi sintomi di localizzazione prettamente gastrointestinale se ne possono associare anche altri più generali, come sonnolenza, mal di testa, irritabilità, calo dell’attenzione e della concentrazione.

Alimenti da evitare se si hanno difficoltà di digestione

Dal punto di vista alimentare quindi si può fare molto: un’alimentazione anti infiammatoria è importantissima per ripristinare la salute dell’intero tratto gastro-enterico e per prevenire eventuali patologie.

Dottoressa Barbara Citella
Biologa nutrizionista