MAGAZINE SALUTE IN COLLABORAZIONE CON

Come prendersi cura dei denti durante radio-chemioterapie: 6 punti importanti

Foto di Karolina Grabowska da Pexels

Le cure oncologiche possono avere effetti sul cavo orale come infiammazioni, alterazioni del gusto, secchezza, nausea, carie, infezioni o ascessi. Fondamentale avere una buona igiene orale e seguire i consigli dell’odontoiatra

I tumori maligni sono in costante aumento. Anche in Italia. Chemioterapia e radioterapia, o la combinazione delle stesse, sono cure sempre più efficaci per sconfiggere il cancro. Tuttavia questi importanti alleati del paziente oncologico possono portare con sé anche effetti indesiderati, tra cui problemi a livello del cavo orale. La percentuale di incidenza dei problemi che interessano il cavo orale è molto variabile. Come testimonia anche il Ministero della Salute, dal 30 al 100% dei pazienti oncologici possono soffrire di complicazioni orali con implicazioni importanti per la sopravvivenza e il benessere durante e dopo la terapia. La comparsa di questi effetti spesso rende necessaria una terapia di supporto e, nei casi più gravi, può arrivare fino a compromettere o ostacolare la terapia.

Chi ha affrontato o sta affrontando un percorso di cure contro il tumore attraverso la radioterapia o la chemioterapia, infatti, può presentare ripercussioni al cavo orale dovute al calo delle diffuse immunitarie.

Gli effetti di radioterapia e chemioterapia sul cavo orale

Come rimediare?

L’igiene orale è molto importante durante una chemioterapia. Lavare bene i denti può sembrare un gesto piccolo e trascurabile, soprattutto in un momento difficile come quello della lotta al cancro, ma è di fondamentale importanza per l’intero organismo.

Alcuni dei medicinali che aiutano nella lotta al tumore possono provocare nausea. Se questo sfocia in vomito, è essenziale sciacquare immediatamente il cavo orale per evitare che i succhi gastrici possano attaccare lo smalto e gli elementi dentali, andando a rovinarli. Altro effetto collaterale possibile dei farmaci o della radioterapia è quello della bocca secca dovuto alla riduzione di saliva che, se si protrae a lungo, può far crescere il rischio di carie e danni alle gengive. Il rimedio più efficace per combattere la xerostomia è quello di utilizzare soluzioni umettanti, collutori o “saliva sintetica”.

La radioterapia, inoltre, può comportare infiammazioni temporanee alla mucosa orale, che possono peggiorare se si fuma, si bevono alcolici o se si mangiano cibi particolarmente acidi o piccanti. Tra i cibi che sarebbe meglio evitare troviamo alimenti di consistenza dura e friabile, cibi piccanti, frutta e verdure acidi, succhi di frutta, bevande gasate o alcoliche, dentifrici con aromi forti e collutori alcolici; alcuni di questi cibi e bevande sono particolarmente dannosi nei pazienti con iposcialia perchè favoriscono fenomeni di erosione dentale acida.

I 6 passaggi fondamentali per l’igiene orale nel paziente oncologico

Una buona igiene orale domiciliare nel paziente oncologico non può non tenere conto di questi passaggi:

  1. Lavare i denti, bene. Per mantenere pulito il cavo orale non basta una spazzolata veloce prima di andare a dormire, ma tutti i denti devono essere detersi con attenzione  2/3  volte al giorno, per almeno 2 minuti, 30 minuti dopo i pasti principali (per lasciar tempo alla saliva di entrare in azione e ristabilire il normale pH del cavo orale). Le setole dello spazzolino non devono essere dure, ma medie o – soprattutto in caso di lesioni – moribide. Se le normali manovre di igiene orale risultano troppo dolorose si possono utilizzare tre o quattro volte al giorno apposite spugnette intraorali o compresse di garza imbevute di collutorio alla clorexidina. In caso di protesi mobili, invece, rimuoverle, lavarle dopo i pasti e non indossarle di notte.
  2. Filo e scovolino. Dopo spazzolino da denti e dentifricio (che deve contenere almeno 1000 ppm di fluoro!) non può mancare, almeno una volta al giorno, il passaggio di filo interdentale e scovolino per rimuovere dagli spazi tra un elemento dentale e l’altro la placca batterica. Questo passaggio è importantissimo per ridurre le potenziali infiammazioni delle gengive, che nel paziente oncologico tendono a arrossarsi, gonfiarsi e dolere.
  3. Bere. L’idratazione adeguata del proprio organismo è importantissima per andare a compensare la carenza di saliva che i farmaci e le cure possono scatenare. La saliva, infatti, è un potente antibatterico naturale.
  4. Collutorio sì, ma senza alcol. Il collutorio non è essenziale per l’igiene orale domiciliare, ma può essere utilizzato qualora si voglia massimizzare l’effetto del fluoro contenuto nel dentifricio (risciacquando i denti con il collutorio e non con l’acqua dopo averli spazzolati). Divieto assoluto per i collutori contenenti alcol, sì a quelli contenenti fluoro. I collutori terapeutici contenenti clorexidina, invece, vanno usati solamente previa prescrizione di un professionista dentale e seguendo rigidamente le indicazioni fornite.
  5. Osservarsi. Imparare a osservare e monitorare con costanza qualsiasi modificazione di lingua, mucose, gengive e denti.
  6. Controlli. Mantenere costanti i controlli con il proprio dentista ed effettuare con regolarità la seduta di igiene orale professionale, nelle scadenze definite dall’igienista dentale.

Sto facendo la chemio, devo avvisare il mio dentista?

Qualora ci si debba sottoporre a chemio/radioterapia per sconfiggere il cancro è consigliato avvisare il proprio dentista.

Dottoressa Carola Romanò
Igienista Dentale

Fonti:

Hai bisogno di un dentista o di una visita medica specialistica? Amicodentista – Amicomedico ti aspetta, in sicurezza. Prenota al numero verde 800088315.