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Carie e dolore

Quasi la totalità della popolazione nel corso della vita ha sperimentato sulla propria pelle “il male di denti”, vediamo di cosa si tratta.

Partiamo nel dire come è fatto un dente: un dente fondamentalmente è composto da tre strutture, una struttura esterna detta smalto, uno strato minerale sottile non innervato, una parte intermedia detta dentina, parte minerale e proteica attraversata da tanti filamenti che sono diramazione della struttura interna del dente detta polpa o volgarmente “nervo” perché oltre a essere vascolarizzata e la sede della terminazione nervosa.

La carie è un processo complesso che si crea principalmente per due motivi: una alimentazione troppo ricca di zuccheri e una non adeguata rimozione della placca batterica.

Il dolore provocata dalla carie può avere diverse manifestazioni a seconda di quali di queste parti sono interessate dalla stessa:

In questi casi è consigliata subito la visita dal dentista per curare la carie prima che questa faccia danni più grossi come il classico “buco”. Se si ignorano questi primi campanelli d’allarme o il dolore diventa più persistente e acuto allora è interessata la polpa. In questi casi il dolore persiste, è più acuto e spesso l’intervento del dentista risolve il tutto però si perde la vitalità del dente (devitalizzazione).

Raramente ci sono pazienti che non avvertano o avvertano  poco tutti questi sintomi  in queste tre fasi della carie per cui si ricorre al dentista solo quando il dente si rompe e ahimè la soluzione è l’estrazione dello stesso. Da qui l’importanza di fare dei controlli periodici dal dentista e delle sedute semestrali di igiene professionale con controlli accurati da parte del dentista , perché prevenire  è sempre meglio che curare e costa poco, anche nel 2018.

Dr.  Donato Giordano