Cura dei denti

Prevenzione della carie nei bambini

Zuccheri, batteri e scarsa pulizia dei denti: sono questi i principali nemici dei denti dei bambini. La carie è un’infezione dei denti molto diffusa: in Italia oltre il 20 per cento dei bambini a 4 anni ne è già affetto, percentuale che raddoppia nei dodicenni. È quindi necessario prestare la massima attenzione fin dalla comparsa dei primi dentini; soltanto così si potrà prevenire l’insorgenza precoce di erosioni e gettare le basi per la salute orale anche in età adulta.

Tre i nemici da combattere

La patologia cariosa è causata da tre fattori che, se presenti insieme, mettono in moto il processo erosivo. Sono: batteri, zuccheri cariogeni e scarsa pulizia dei denti.

I batteri

Alcuni microrganismi, soprattutto streptococchi colonizzano e contribuiscono a formare sui denti la placca batterica. All’interno di quest’ultima i batteri cariogeni proliferano ed eliminano, come prodotto finale del loro metabolismo, sostanze acide che sciolgono lo smalto e, di conseguenza, bucano i denti. Superato lo smalto “ si mangiano” rapidamente la dentina senza che niente possa più fermarli.

Gli zuccheri

Secondo elemento chiave nell’induzione della carie è l’assunzione di zuccheri cariogeni con l’alimentazione e la frequenza con cui questi vengono assunti. Per essere chiari è peggio mangiare dieci caramelle distribuite nella giornata che cento tutte insieme. Sono cariogeni zuccheri economici come il saccarosio (zucchero comune), meno il fruttosio. Non è cariogeno, ma costoso, lo xylitolo. Fino a pochi anni fa le aziende produttrici di dolciumi utilizzavano perlopiù zuccheri non cariogeni ma l’esigenza di abbattere i costi ha invertito questa tendenza e oggi la maggior parte delle caramelle, gomme da masticare & Co. è dolcificata da zuccheri GRAVEMENTE CARIOGENI. Nei più piccoli assolutamente da evitare è l’uso di succhiotti zuccherati o intinti nel miele e di biberon contenenti bevande zuccherine fuori pasto. Queste pessime abitudini sono correlabili all’insorgenza di carie precoce da ciucciotto, una forma grave che, partendo dalla superficie anteriore degli incisivi da latte, si diffonde rapidamente a tutti gli altri dentini.

I bambini più grandicelli devono astenersi dal mangiare merendine, caramelle e dolciumi in genere durante la giornata, specie se dopo non si ha la possibilità di lavare i denti per allontanare dalla bocca i residui di zuccheri. Ciò a meno che non siano stati fatti con zuccheri non cariogeni e che questa specifica sia chiaramente riportata sulle confezioni. Massima attenzione ai nonni, che hanno la bonaria, ma pericolosissima, tendenza a premiare i nipoti con cioccolatini e caramelle fortemente cariogeni. I nonni vanno informati ed educati alla corretta alimentazione. Sarebbe utile e giusto che i fabbricanti di dolciumi nocivi alla salute cioè cariogeni venissero segnalati nelle web community di genitori e che si boicottasse l’acquisto dei loro prodotti.

La placca

La placca deve essere rimossa, questa è l’arma più efficace per evitare la carie. È necessario far sì che i figli siano comprendano e condividano l’importanza dell’igiene orale. Il lavarsi i denti deve, fin dall’inizio, essere un gioco piacevole e divertente; una cosa che non si subisce, ma di cui si attende ansiosamente il momento che è la mattina al risveglio e la sera prima di andare a dormire. Possono aiutare il genitore in questa missione diverse applicazioni per cellulari e tablet così come l’utilizzo di dentifrici accattivanti, dal gusto e immagine piacevoli. Lo spazzolamento deve iniziare fin dalla comparsa dei primi dentini e deve essere condotto dal genitore finche il bimbo (o la bimba) non sia in grado di farlo autonomamente cioè verso i 7/8 anni sia pur sempre sotto la supervisione dell’adulto.

La scelta dello spazzolino giusto dipende dai gusti e dall’età: a ditale di silicone fino ai due anni, manuale con testina morbida o elettrico con testina e programma specifico per i bimbi. Il tempo di spazzolamento è di circa un minuto rispetto ai due necessari per gli adulti. Il fluoro viene considerato utile se presente nella pasta dentifricia e se non viene deglutito. Mai, in nessun caso e per nessun motivo, deve essere dato fluoro in gocce ai bimbi; è inutile ai denti mentre può provocare fluorosi (malattia dello smalto) riduzione dell’intelligenza ed alterazioni ossee. Inutili i colluttori.

L’approccio giusto con il dentista

Anche dei denti da latte è indispensabile averne cura: visite odontoiatriche annuali di controllo sono opportune a partire dai cinque anni; servono anche ad abituare i bambini al dentista prima che ci sia una eventuale necessità a intervenire. Fondamentale la scelta dello specialista che si chiama “PEDODONZISTA” e che dovrà seguire il bimbo fino alla pubertà. Dovrà avere capacità di dialogo e interazione positiva con i bimbi guadagnandosi la loro fiducia oltre che, ovviamente, quella dei loro genitori. Dovrà lavorare in un ambiente dedicato a bimbi con colori, suoni odori e attrezzature a loro dedicati, dovrà essere divertente addirittura prima che professionale. In nessun caso i genitori devono farlo identificare, al bimbo, come “l’uomo nero”. Anzi è essenziale trasformare l’appuntamento con il dentista in una occasione di festa.

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