Cura dei denti

Il colluttorio serve veramente a qualcosa?

Ce ne sono tantissimi, nelle farmacie così come sugli scaffali della grande distribuzione, e scegliere non è facile. Soprattutto se non abbiamo ben presente quando e perché utilizzarli.
Stiamo parlando dei collutori, disponibili in diverse formulazioni ciascuna delle quali può essere utilmente usata in condizioni differenti. Genericamente si possono suddividere in due grandi categorie: quelli che richiedono una prescrizione medica e i prodotti da banco, acquistabili anche senza. I primi hanno azioni specifiche e sono di solito consigliati per brevi periodi, e per utilizzarli correttamente basterà seguire le indicazioni del medico/dentista che li ha prescritti. Esiste poi un nutrito gruppo di prodotti da banco, acquistabili in farmacia, parafarmacia, erboristeria e supermercati, che possono fare da supporto alle normali pratiche di igiene orale. Contengono aromi diversi e vantano proprietà differenti, tra le quali scegliere a seconda delle esigenze.

Quando e come

Qualsiasi sia la nostra scelta, va ricordato che l’uso del solo collutorio non è comunque sufficiente per un’adeguata igiene orale, né per rendere più bianchi i denti. A questi scopi è assolutamente necessaria l’azione quotidiana di spazzolino, dentifricio e filo interdentale. Qualora volessimo un aiuto in più, possiamo scegliere un collutorio tra le innumerevoli alternative utilizzandone, dopo la spazzolatura, una piccola quantità da far passare per almeno 30 secondi tra gli spazi interdentali, sulle mucose delle guance e in gola con un leggero gargarismo

Quale scegliere

Il collutorio deve cioè rimane uno strumento puramente ausiliario e la scelta ricadrà su un tipo piuttosto che un altro a seconda dell’azione che, in quel momento, ci può essere più d’aiuto. Per esempio, in presenza di gengive sanguinanti, patologie cariose o parodontiti sono indicati collutori che contengono agenti antinfiammatori, antisettici e antibatterici (quali clorexidina, triclosan, cloruro di cetilperidinio ecc.) con i quali fare sciacqui ogni 12 ore, ma per un massimo di 7 giorni in quanto possono alterare il senso del gusto e, a lungo andare, pigmentare lo smalto dei denti.In caso di mal di gola possiamo invece scegliere un prodotto che contenga agenti ad attività anestetica locale, mentre in presenza di stomatite e afte della bocca risulteranno utili collutori che formino una pellicola protettiva nel cavo orale, come per esempio quelli a base di aloe vera, camomilla, mucillagini ecc. I collutori agli oli essenziali e non contenenti clorexidina o altri antibatterici, né alcol, agiscono come rinfrescanti e, di norma, si possono usare anche quotidianamente, ma è sempre bene non abusarne. Sono spesso utilizzati per combattere l’alito pesante, anche se non sono in grado di risolverne la causa.

Farsi consigliare: carta vincente

In sintesi, sembra appurato che la normale spazzolatura dei denti con appositi dentifrici associata al corretto uso del filo interdentale sia sufficiente, nella maggior parte dei casi, a mantenere puliti e sani i denti. Per questo l’uso quotidiano e a lungo termine del collutorio non sembra necessario e, prima di acquistare uno, sarebbe bene consultarsi con il dentista o l’igienista dentale, che potranno valutare le eventuali problematiche presenti al momento e consigliare il prodotto più adatto alla situazione.

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