Cura dei denti

Dalla dentiera all’impianto: ecco i vantaggi

La perdita di denti – in genere associata all’invecchiamento, ma che può interessare anche individui giovani – è un evento che influenza pesantemente la qualità della vita. E i problemi spesso rimangono se a sostituire i denti naturali è una protesi mobile, che sia completa (la cosiddetta dentiera) o parziale (ponti mobili che si agganciano ai denti naturali eventualmente rimasti). La dentiera è una soluzione scomoda e limitante: non soltanto necessita di adesivi, che possono alterare il gusto degli alimenti, ma tende a causare problemi alle gengive e facilita l’atrofia dei tessuti molli e delle ossa mandibolari e mascellari. Come se non bastasse, con le protesi mobili, specie quelle complete, spesso si riscontra difficoltà nel parlare, con impatto negativo anche sulle relazioni interpersonali. Tanto che il passaggio alla dentiera è spesso vissuto come una vera e propria invalidità, e non di rado causa depressione.

Oggi le alternative ci sono: l’evoluzione dei materiali e delle tecniche di implantologia ha permesso di studiare, e rendere applicabili praticamente a tutti i casi, soluzioni protesiche fisse che ripristinano la condizione fisiologica dei denti naturali. Con tutti i vantaggi che ne derivano: massima stabilità, migliore funzione masticatoria ed estetica eccellente. Anche i costi, sebbene più elevati di quelli di una protesi mobile, nel tempo si sono ridotti in modo consistente e sono attualmente più abbordabili, specie per alcuni tipi di impianto.

Un nuovo sorriso in 24 ore

Poco importa l’età, o l’avere denti residui gravemente compromessi o aver portato più a meno a lungo una protesi mobile: se sognate una dentatura stabile ed esteticamente impeccabile oggi è possibile ottenerla in soli due giorni. L’attuale implantologia è in grado di fornire soluzioni anche per i pazienti che presentano un assottigliamento delle ossa tale da rendere difficile o impossibile eseguire un impianto classico. Utilizzando la tecnica All on four (Toronto bridge) si ottiene una dentatura fissa nuova, a carico immediato, avvalendosi di soli quattro impianti: due posizionati in verticale nella parte frontale dell’arcata e due inseriti inclinati nelle zone dei premolari. La metodica prevede, in una sola seduta, l’estrazione di eventuali denti residui e il posizionamento degli impianti. Dopo di che viene subito presa l’impronta, in modo tale che il giorno successivo sia già disponibile il provvisorio fisso. Quindi, a distanza di un solo giorno si torna per l’inserimento di quest’ultimo che, fin da subito, permette di mangiare normalmente, oltre a essere stabile (è avvitato agli impianti) ed esteticamente valido. Nel frattempo viene messa a punto la struttura definitiva, che verrà posizionata dopo circa tre mesi (tempo in genere necessario per l’osteointegrazione degli impianti).

I vantaggi del carico immediato

Poter disporre nel giro di 24 ore di una dentatura fissa, anche se provvisoria, elimina non soltanto il disagio di restare senza denti per mesi, ma anche il rischio di indurre masticazioni alterate e problemi all’articolazione temporo-mandibolare. Si è visto, inoltre, che il provvisorio fisso favorisce la guarigione della gengiva e consente una migliore integrazione dell’impianto nell’osso, garantendo a quest’ultimo stabilità e durata nel tempo. Il numero ridotto di impianti semplifica poi le procedure chirurgiche e il minor utilizzo di componenti costosi, insieme con il ridotto numero di sedute necessarie, oltre a diminuire il disagio del paziente aiuta a contenere i costi rispetto ad altri tipi di impianto.

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